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<title>Progettazione e realizzazione siti web - Serverplus</title>
<link>http://www.h4ckmaniac.net</link>
<description>Serverplus</description>
<language>It-it</language>

<item>
<title>Incremento di malware grazie alla complicità delle applicazioni web</title>
<link>http://www.h4ckmaniac.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=780</link>
<description>&lt;p&gt;Secondo il report di &lt;a class=&quot;postlink&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.scribd.com/doc/36404495/IBM-X-Force-Vulnerability-Threats-1H2010&quot;&gt;X-Force&lt;/a&gt;, ramo di ricerca di IBM, il numero di vulnerabilit&amp;agrave; &amp;egrave; cresciuto del 36% e le applicazioni web sono le maggiori responsabili di questo aumento - il 55% per la precisione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pi&amp;ugrave; grande minaccia proviene dagli attacchi via Javascript utilizzato proprio in queste applicazioni. Un altro grosso aumento si &amp;egrave; verificato anche negli attacchi via file PDF, file che sono scaricati via Internet senza pensarci troppo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;Egrave; interessante che gli attacchi di phishing via email - bench&amp;eacute; questi siano ancora il pericolo pi&amp;ugrave; grande per gli istituti di credito - sono scesi dal picco dell'82% dell'anno scorso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il report misura anche il numero di vulnerabilit&amp;agrave; non patchate per produttore. Sun &amp;egrave; al primo posto col 24% di vulnerabilit&amp;agrave; non patchate paragonato al 2,6% dell'anno scorso. Microsoft &amp;egrave; seconda (l'anno scorso era prima) col 23%, Mozilla &amp;egrave; al terzo posto col 21%, Apple &amp;egrave; quarta col 13% e IBM &amp;egrave; quinta col 10%.&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>USB: la strada preferita dai nuovi worm</title>
<link>http://www.h4ckmaniac.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=779</link>
<description>&lt;p&gt;Secondo PandaLabs, nel 2010, il 25% dei nuovi worm sono stati disegnati per diffondersi via USB. Questo tipo di virus riesce a replicarsi su qualunque sostegno abbia una memoria come cellulari, macchine fotografiche digitali, lettori MP3, HD esterni...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La distribuzione &amp;egrave; molto efficiente e un sondaggio di oltre diecimila piccole/medie aziende in 20 paesi (aziende con meno di 1000 computer) ha fatto emergere che il 48% di queste &amp;egrave; stata infettata almeno una volta nel 2010 e che il 27% di queste infezioni &amp;egrave; dovuta da worm trasmessi via USB.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La tecnica di base &amp;egrave; come segue: Windows usa il file Autorun.inf su questi drive e gadget per sapere quale azione compiere quando questi vengono collegati al PC. Questo file, nella root della memoria esterna, ha l'opzione di eseguire parte del contenuto esternamente quando viene collegata al PC.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modificano l'Autorun.inf &amp;egrave; possibile forzare il virus ad auto-eseguirsi immediatamente infettando il PC semplicemente perch&amp;eacute; ci si &amp;egrave; collegati via USB.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PandaLabs ha creato &lt;a class=&quot;postlink&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pandasecurity.com/homeusers/downloads/usbvaccine/&quot;&gt;Panda USB Vaccine&lt;/a&gt;, un tool gratuito al fine di combattere questa minaccia.&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>L'open source nei programmi della CIA</title>
<link>http://www.h4ckmaniac.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=778</link>
<description>&lt;p&gt;La CIA, suo malgrado, si &amp;egrave; ritrovata a dover accettare che software open  source entri a far parte del suo arsenale quando Matthew Burton, un  analista sviluppatore, dopo tre anni di lavoro ha deciso di rendere open  source il suo &lt;span class=&quot;bb_i&quot;&gt;Analysis of Competing Hypotheses&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
Il problema, dice Matthew, &amp;quot;&amp;egrave; che ci sono infiniti dibattiti  sull'appartenenza del software sviluppato per il governo e di solito  questo viene invece dato in licenza agli appaltatori. In questo modo il  governo si ritrova a dover pagare e ripagare per lo stesso tipo di  software quando questo invece esiste gi&amp;agrave;.&amp;quot;&lt;br /&gt;
Il problema &amp;egrave; ancor pi&amp;ugrave; grave perch&amp;eacute; quando il software appartiene a un  appaltatore anche gli altri sub-appaltatori, i quali dovrebbero usare  questo codice, non sempre ne hanno accesso. &lt;br /&gt;
Magari questo &amp;egrave; il primo passo in una nuova direzione per il governo americano e, magari, anche per il nostro.&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Foto di nudo online dopo assistenza Dell</title>
<link>http://www.h4ckmaniac.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=777</link>
<description>&lt;p&gt;Tara Fitzgerald, 48 anni e madre di una ragazza di 14, aveva sul suo PC  foto os&amp;eacute;, scattate esclusivamente per gli occhi del suo compagno. Non riuscendo a trovarle e non  volendo chiedere alla figlia decidette di chiedere invece al supporto  Dell. Come molte societ&amp;agrave;, anche Dell ha il suo supporto in India e a  rispondere c'era Riyaz Shaikh, un impiegato di Dell in India.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Shaikh le disse di poter risolvere il problema e Tara gli diede accesso  remoto al suo PC. Non si rese bene conto di cosa stava succedendo perch&amp;eacute;  vedeva semplicemente che Shaikh trovava le foto come voleva lei.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pi&amp;ugrave; tardi, Tara ricevette un'email &lt;span class=&quot;bb_i&quot;&gt;anonima&lt;/span&gt;  indicandole un sito su cui c'erano alcune delle foto che Shaikh aveva  recuperato dal PC. Tara ricontatt&amp;ograve; Dell e Shaikh le disse che sarebbe  riuscito a recuperare le foto dal sito, ma avrebbe potuto farlo solo da  casa e avrebbe avuto bisogno di un portatile. Portatile che, neanche a  dirlo, Tara avrebbe dovuto procurargli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente Tara compr&amp;ograve; per lui il portatile, le foto sparirono dal sito e Tara si  ritrov&amp;ograve; un secondo, misterioso, addebito sulla carta di credito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Adesso, a un anno dal fatto, visto che Shaikh &amp;egrave; ancora in possesso delle  foto e che Dell non vuole fare nulla in merito all'accaduto, Tara ha  deciso di rivolgersi alla stampa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il consiglio qui &amp;egrave; di stare attenti, se possibile non date un computer  contenente informazioni sensibili (foto, password, dati bancari...) a un  tecnico: ci sono stati troppi casi di abusi in questo settore.&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>A settembre IE9 in versione beta</title>
<link>http://www.h4ckmaniac.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=776</link>
<description>&lt;p&gt;Stando alle dichiarazioni di Kevin Turner, COO di Microsoft, la beta di  Internet Explorer 9 dovrebbe arrivare a Settembre. Miravano ad Agosto,  ma alla fine non ce l'hanno fatta e la nuova data sar&amp;agrave; il mese  successivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il browser che tutti gli sviluppatori web stanno aspettando da anni, il  browser che segue gli standard JS, HTML5 e CSS3, il browser che pu&amp;ograve;  competere con Firefox, Safari e Chrome, il browser che finalmente  dovrebbe semplificare le vita agli sviluppatori sembra essere davvero  dietro l'angolo.&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Troyan nell'hardware Dell</title>
<link>http://www.h4ckmaniac.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=775</link>
<description>&lt;p&gt;Dell ha ammesso che c'&amp;egrave; un trojan installato sulla scheda madre dei  server PowerEdge R410. Notizie del problema sono emerse in un post sul &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; class=&quot;postlink&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://en.community.dell.com/support-forums/servers/f/956/t/19339458.aspx&quot;&gt;forum&lt;/a&gt; di supporto Dell dove un utente chiedeva aiuto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C'&amp;egrave; ora da capire come sia possibile che un trojan sia finito su un  componente hardware Dell dove la sicurezza dovrebbe essere piuttosto  elevata. Dell assicura che il numero di componenti infetti &amp;egrave; minimo e  che sta contattando telefonicamente tutti i clienti coninvolti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il problema delle infezioni hardware (che queste siano virus, trojan o  altro) &amp;egrave; che sono fuori dall portata dei normali antivirus e quindi  rappresentano un problema molto ostico. Tanto che anche il Pentagono sta  spendendo molti soldi per capire come capire se fidarsi di un  componenete hardware su sistemi critici: specialmente i componenti  prodotti all'estero.&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>''La baia dei pirati'' alla riscossa! Al via le operazioni per diventare ISP</title>
<link>http://www.h4ckmaniac.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=774</link>
<description>&lt;p&gt;Dopo aver annunciato di voler gestire The Pirate Bay dall'interno del  Parlamento Svedese, il Partito dei Pirati ha annunciato di voler aprire  un ISP seguendo la filosofia hacker: se vedi qualcosa che non funziona,  lo aggiusti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gustav Nipe, amministratore delegato di Pirate ISP, crede che ci sia un  mercato per chi offre privacy ai propri clienti ed &amp;egrave; esattamente questo  che far&amp;agrave; il suo ISP. Non ci saranno log e quindi non sar&amp;agrave; possibile  fornire dati alle autorit&amp;agrave; se questi sono richiesti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fase beta &amp;egrave; cominciata nella citt&amp;agrave; di Lund dove spera di ottenere il  5% del mercato prima di espandersi ad altre citt&amp;agrave;.&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Windows XP e 2000 arrivati al traguardo</title>
<link>http://www.h4ckmaniac.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=773</link>
<description>&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Forse non tutti sanno che a partire dal 14 luglio 2010 Microsoft non supporter&amp;agrave;  pi&amp;ugrave; Windows Xp Service Pack 2 e Windows 2000.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Chiunque  non ha aggiornato il proprio sistema operativo, non potr&amp;agrave; pi&amp;ugrave; ricevere  gli aggiornamenti di protezione e patch da parte di Microsoft.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Per  vedere quale versione del sistema operativo &amp;egrave; installato nel vostro  computer, cliccate su Start e scrivete &lt;span style=&quot;color: rgb(255, 0, 0);&quot;&gt;winver&lt;/span&gt; .&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella finestra che si  aprir&amp;agrave;, potete leggere quale sistema operativo utilizzate e quale  versione di service pack &amp;egrave; installata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se avete Windows  2000 purtroppo non potete fare niente per prolungare il supporto, a meno  che non acquistate la licenza di un sistema operativo pi&amp;ugrave; recente (vi  consiglio di cambiare computer piuttosto).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Se  avete Windows Xp Service Pack 2 il mio consiglio &amp;egrave; di aggiornarlo  gratuitamente alla Service Pack 3, in modo da poter continuare a  ricevere supporto di aggiornamento da parte di Microsoft per i prossimi 4  anni&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;La Service Pack 3 &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=5b33b5a8-5e76-401f-be08-1e1555d4f3d4&amp;amp;DisplayLang=it&quot;&gt;&lt;strong&gt;la  potete scaricare gratuitamente a questo indirizzo.&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per  la cronaca, Windows Xp Service Pack 3 avr&amp;agrave; supporto fino ad Aprile  2014.&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>iPhone 4: flop in ricezione. Apple ammette il problema.</title>
<link>http://www.h4ckmaniac.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=772</link>
<description>&lt;div class=&quot;column-sx-box-content&quot;&gt;
&lt;p&gt;Non lo fa pubblicamente, ma lo fa almeno attraverso il servizio di assistenza ai clienti: &lt;strong&gt;Apple ammette che il problema di ricezione dell'iPhone 4 &amp;egrave; un problema legato all'hardware del telefono&lt;/strong&gt;. Ed &amp;egrave; questa una ammissione dolorosa, poich&amp;egrave; implica l'&lt;strong&gt;impossibilit&amp;agrave; di una risoluzione software&lt;/strong&gt; e, soprattutto, l'impossibilit&amp;agrave; di un intervento immediato: interrompere le vendite del telefono in questa fase potrebbe avere un grave impatto sull'immagine e sul mercato del telefono di Cupertino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'ammissione Apple giunge in seguito alle pressioni di Gizmodo sul servizio clienti, da cui la risposta che giunge in queste ore &amp;egrave; diversa nei toni rispetto al passato. Apple ora non aggira pi&amp;ugrave; l'ostacolo, ma si trova costretta invece ad ammettere quel che a tutti era sembrato ovvio anche al di l&amp;agrave; delle evoluzioni linguistiche adoperate per spiegare quanto successo: &lt;strong&gt;l'update promesso al software non risolver&amp;agrave; in alcun modo il problema hardware del telefono&lt;/strong&gt; e, soprattutto, non migliorer&amp;agrave; la ricezione da parte dell'antenna del telefono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'iPhone 4 nasce con un peccato originale, quindi. I filmati comparsi su YouTube hanno firmato la condanna. Apple ha dapprima glissato, poi ha spiegato che il problema era relativo a zone con bassa ricezione, quindi ha esteso il problema anche ad altri telefoni concorrenti, infine ha promesso un update al firmware per correggere un difetto nella rappresentazione della potenza del segnale. Ma i sospetti che qualcosa di pi&amp;ugrave; serio fosse a conoscenza del gruppo &amp;egrave; emerso fin dall'inizio: fin da quando il gruppo ha usato il keynote di Steve Jobs per promuovere una cover (che, annullando il contatto delle dita con l'antenna, consente di salvaguardare la ricezione), fin da quando gli errori di comunicazione hanno spinto il gruppo all'angolo forzando una maldestra difesa del telefono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Apple ha promesso l'update &amp;laquo;entro poche settimane&amp;raquo;, ma &amp;egrave; a questo punto chiaro il fatto che non sar&amp;agrave; in alcun modo utile a risolvere il problema. Agli utenti che hanno acquistato il telefono non rimangono che poche soluzioni a disposizione: impugnare il telefono in modo differente (&amp;laquo;hold different&amp;raquo; &amp;egrave; l'ironico appellativo che Apple si &amp;egrave; meritata in questi giorni), adoperare una cover (quella Apple costa 30 dollari, ma Gizmodo ha aperto una petizione affinch&amp;eacute; venga distribuita a titolo gratuito) oppure operare la scelta estrema di &lt;strong&gt;riconsegnare il telefono ottenendone il rimborso promesso&lt;/strong&gt; nell'ultimo comunicato stampa ufficiale diramato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Forte ed significativo il commento di Neowin sul caso: &lt;strong&gt;l'antenna &amp;egrave; per l'iPhone 4 quel che il &amp;quot;Red ring of death&amp;quot; &amp;egrave; stato per la console Xbox&lt;/strong&gt;. Ora Apple dovr&amp;agrave; affrontare la difficile sfida per salvare l'immagine, evitare i problemi derivanti dalle class action e partorire un nuovo telefono privo del problema. Entro pochi giorni il gruppo comunicher&amp;agrave; l'ultima trimestrale di cassa e l'ennesimo bilancio positivo coprir&amp;agrave; ogni dubbio: Apple ne uscir&amp;agrave; indenne, ma l'iPhone 4, il telefono che avrebbe dovuto uccidere la concorrenza segnando l'ennesimo successo del gruppo di Cupertino, potrebbe passare alla storia come un clamoroso buco nell'acqua. Un buco, per&amp;ograve;, che Cupertino sta comunque vendendo a milioni di utenti.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Windows XP sotto-assedio</title>
<link>http://www.h4ckmaniac.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=771</link>
<description>&lt;div class=&quot;column-sx-box-content&quot;&gt;
&lt;p&gt;Ad inizio Giugno Microsoft si &amp;egrave; trovata costretta a diramare  un bollettino di sicurezza (&lt;a href=&quot;http://www.microsoft.com/technet/security/advisory/2219475.mspx&quot;&gt;Security  Advisory 2219475&lt;/a&gt;) per lanciare l'allarme relativo ad una nuova &lt;strong&gt;grave  vulnerabilit&amp;agrave; scoperta in Windows XP&lt;/strong&gt;. Un primo  proof-of-concept dimostrava la seriet&amp;agrave; del problema, emersa pochi giorni  pi&amp;ugrave; tardi in tutta la sua gravit&amp;agrave; a causa di un exploit pubblico  registrato online.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Microsoft ha inizialmente sminuito la portata del rischio poich&amp;egrave;  l'exploit &amp;egrave; rimasto per alcuni giorni limitato a pochissimi casi e non  tale da indicare la necessit&amp;agrave; di un immediato intervento. Negli ultimi  giorni, per&amp;ograve;, il problema sembra essersi esteso con grande rapidit&amp;agrave; ed &lt;strong&gt;oltre  10000 utenti sarebbero gi&amp;agrave; stati colpiti&lt;/strong&gt;. La vulnerabilit&amp;agrave; &amp;egrave;  stata identificata a livello di Windows Help and Support Center ed &amp;egrave;  tale da permettere l'esecuzione di codice forzando la visita su link di  tipo &amp;quot;hcp://&amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La vulnerabilit&amp;agrave;, segnalata dal ricercatore Google Tavis Ormandy, non  sembrava suggerire la necessit&amp;agrave; di una patch al di fuori del ciclo  mensile di aggiornamento. Ora che l'appuntamento con il patch day si sta  avvicinando, per&amp;ograve;, l'urgenza sale: &lt;strong&gt;gli attacchi sono oggi  nell'ordine del migliaio ogni giorno&lt;/strong&gt; e sono fortemente  aumentati a partire dal 21 Giugno in poi. Il malware connesso  all'attacco si &amp;egrave; presto differenziato, indicando estrema applicazione  sull'exploit in virt&amp;ugrave; dei risultati ottenibili. Due diversi codici  offensivi sono gi&amp;agrave; stati identificati (&lt;a href=&quot;http://www.microsoft.com/security/portal/Threat/Encyclopedia/Entry.aspx?Name=Exploit:Win32/CVE-2010-1885.A&quot;&gt;Exploit:Win32/CVE-2010-1885.A&lt;/a&gt;  e &lt;a href=&quot;http://www.microsoft.com/security/portal/Threat/Encyclopedia/Entry.aspx?Name=Exploit:Win32/CVE-2010-1885.gen&quot;&gt;Exploit:Win32/CVE-2010-1885.gen&lt;/a&gt;)  e ad essi sono stati correlati i seguenti tipi di malware:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.microsoft.com/security/portal/Threat/Encyclopedia/Entry.aspx?Name=Trojan%3aWin32%2fSwrort.A&quot;&gt;Trojan:Win32/Swrort.A&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.microsoft.com/security/portal/Threat/Encyclopedia/Entry.aspx?Name=TrojanDownloader%3aWin32%2fObitel.gen%21A&quot;&gt;TrojanDownloader:Win32/Obitel.gen!A&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.microsoft.com/security/portal/Threat/Encyclopedia/Entry.aspx?Name=Spammer%3aWin32%2fTedroo.AB&quot;&gt;Spammer:Win32/Tedroo.AB&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.microsoft.com/security/portal/Threat/Encyclopedia/Entry.aspx?Name=Trojan%3aWin32%2fOficla.M&quot;&gt;Trojan:Win32/Oficla.M&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.microsoft.com/security/portal/Threat/Encyclopedia/Entry.aspx?Name=TrojanSpy%3aWin32%2fNeetro.A&quot;&gt;TrojanSpy:Win32/Neetro.A&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.microsoft.com/security/portal/Threat/Encyclopedia/Entry.aspx?Name=Virus%3aJS%2fDecdec.A&quot;&gt;Virus:JS/Decdec.A&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Microsoft consiglia di adottare il workaround indicato nell'apposito bollettino e  suggerisce inoltre di &lt;strong&gt;utilizzare protezioni quali Microsoft  Security Essentials, Microsoft Forefront Client Security o Windows Live  OneCare&lt;/strong&gt; per tenere il sistema al riparo da ogni pericolo. Al  momento gli attacchi sono concentrati soprattutto in Portogallo e  Russia, mentre l'Italia non compare al momento tra le statistiche di  proliferazione diramate. Ma potrebbe essere soltanto questione di tempo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il prossimo patch day &amp;egrave; previsto per marted&amp;igrave; 13 Luglio&lt;/strong&gt;,  data entro la quale &amp;egrave; facile presupporre lo sviluppo di una patch in  grado di porre rimedio al problema prima che l'infezione si estenda  senza controllo.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</description>
</item>

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