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	<title>H4ckmaniac Blog</title>
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	<description>Web design, programmazione, h4cking...</description>
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		<title>Guadagna tramite Internet con i Domini .WS</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 12:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cr4sh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opportunità di guadagno]]></category>

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		<description><![CDATA[Costruisci la tua rendita mensile con GDI, Global Domains International, sfruttando questa Incredibile Opportunità!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="cell_0.9175997008569539data" style="left: 0px; top: 0px; background-color: transparent; height: 491px; width: 500px;">
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</div>
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		<title>Creare un Sito/Blog senza HTML</title>
		<link>http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/creare-un-sitoblog-senza-html.html</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 13:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cr4sh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Realizzare un sito dalla grafica accattivante, integrandolo con animazioni multimediali e filmati non è più un’operazione riservata ai soli Web Designer esperti. Grazie infatti ad alcuni programmi visuali (che non richiedono la conoscenza del codice HTML), chiunque può creare un sito completo, dallo stile moderno e facilmente aggiornabile nel tempo. In questo progetto, partiremo dal disegno del sito e aggiungeremo man mano i contenuti multimediali e testuali, per pubblicarlo infine su un server che offre spazio Web a costo zero ( ad esempio Altervista, www.altervista.org). A tal fine useremo Incomedia WebSite X1, un programma commerciale solitamente a pagamento che vedremo come ottenerlo gratuitamente. Grazie al sistema di composizione visuale delle pagine e alle schermate progressive che guidano nella composizione del sito, saremo in grado di realizzare un portale di comunicazione completo e funzionale, in meno di un’ora.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-1490"> </span></p>
<p>Realizzare un sito dalla grafica accattivante, integrandolo con animazioni multimediali e filmati non è più un’operazione riservata ai soli Web Designer esperti. Grazie infatti ad alcuni programmi visuali (che non richiedono la conoscenza del codice HTML), chiunque può creare un sito completo, dallo stile moderno e facilmente aggiornabile nel tempo. In questo progetto, partiremo dal disegno del sito e aggiungeremo man mano i contenuti multimediali e testuali, per pubblicarlo infine su un server che offre spazio Web a costo zero ( ad esempio Altervista, www.altervista.org). A tal fine useremo <strong>Incomedia WebSite X1</strong>, un programma commerciale solitamente a pagamento <strong>che vedremo come ottenerlo gratuitamente</strong>. Grazie al sistema di composizione visuale delle pagine e alle schermate progressive che guidano nella composizione del sito, <strong>saremo in grado di  realizzare un portale di comunicazione completo e funzionale, in meno di un’ora</strong>.</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><strong>1.</strong> Portiamoci sulla <a href="http://register.bluesquad.com/mailings/2006/US/Launch0306US/bsq_launch.asp">seguente pagina promozionale</a>, compiliamo i campi richiesti e clicchiamo su <strong>Proceed and Download Software</strong>.</p>
<p><strong>2.</strong> Nella pagina successiva potremo direttamente scaricare <strong> Web Site X1</strong>. (Potete installarlo senza bisogno di una chiave di  		licenza)</p>
<p><strong>3.</strong> Installiamo ed avviamo Incomedia WebSite X1 (wsx1_it.exe).  Sulla sinistra della schermata principale vedremo le <strong>5 fasi della creazione del sito</strong>. Clicchiamo <strong>Next</strong> per iniziare a definire le Impostazioni generali. Ricordiamoci che in ogni momento, in caso di difficoltà, possiamo premere il tasto <strong>F1</strong> per accedere alla guida del programma.</p>
<p><strong>4.</strong> La schermata successiva riporta una doppia opzione che permette di scegliere se realizzare un nuovo progetto o modificarne uno già creato. Poiché questo è il nostro primo sito, selezioniamo la voce <strong>Create a New Project</strong> e clicchiamo <strong> Next</strong>. Compiliamo tutti i campi del modulo che appare e proseguiamo con un clic su <strong>Next</strong>.</p>
<p><strong>5.</strong> Nella pagina che si apre, scegliamo il tipo di menu che vogliamo applicare al sito, nel mio caso <strong>Vertical Menu</strong>, e procediamo con <strong>Next</strong>. Clicchiamo sui temi presenti a sinistra della schermata. Potremo così visualizzarne l’anteprima sulla destra e, quando avremo trovato uno stile di nostro gradimento, confermiamolo con <strong>Next</strong>.</p>
<p><strong>6.</strong> È il momento di aggiungere (tasto <strong>New Page</strong>) tante pagine quante sono le sezioni che vogliamo far comparire nel menu principale del sito. Possiamo rinominarle in qualsiasi momento (<strong>Rename</strong>) o cambiarne l’ordine con i tasti <strong>Move Up</strong> e <strong>Move Down</strong>. Una volta inseriti i nominativi delle pagine, premiamo <strong>Next</strong>.</p>
<p><strong>7.</strong> Nella schermata Inserimento degli oggetti possiamo modellare i contenuti delle singole pagine secondo le nostre esigenze. Per decidere dove collocare testi, immagini, animazioni Flash o video e suoni in una delle aree della pagina, basta trascinare col mouse il simbolo corrispondente dalla sinistra (area <strong>Objects</strong>) nella posizione desiderata.</p>
<p><strong>8.</strong> Per modificare i contenuti inseriti al Passo 7 clicchiamo due volte su uno degli oggetti presenti nella griglia d’impaginazione. In caso di Testo si aprirà un editor nel quale potremo scrivere e formattare ciò che vogliamo. Per i collegamenti ipertestuali, selezioniamo una parola e clicchiamo su Inserisci collegamento: potremo così linkare file, siti esterni ed altro. Facciamo <strong>Ok</strong> per salvare.</p>
<p><strong>9.</strong> Finito d’inserire tutti i contenuti (per ogni sezione della griglia e le pagine di menu stabilite al Passo 6), comparirà una pagina da cui possiamo scegliere se modificare l’aspetto di alcuni elementi del sito. Per modificare i colori del menu, clicchiamo su <strong>Main Level Menu</strong>. Allo stesso modo possiamo personalizzare l’aspetto standard dei collegamenti ipertestuali, dei titoli e delle barre di scorrimento.</p>
<p><strong>10.</strong> Per salvare il nostro lavoro e poterlo così modificare in qualsiasi momento, clicchiamo sul pulsante <strong>Save</strong> nella parte alta dell’interfaccia di WebSite e scegliamo dove memorizzare i dati. A questo punto, il programma ci chiederà di esportare il sito, ovvero di salvarlo in formato compatibile per il Web. Per pubblicarlo subito on-line, è sufficiente selezionare l’opzione <strong>Export WebSite on Internet</strong>.</p>
<p><strong>11.</strong> Se non abbiamo uno spazio Web personale, registriamoci gratuitamente ad Altervista. Colleghiamoci al sito Internet www.altervista.org, scegliamo il nome da dare al nostro sito clicchiamo su <strong>Prosegui</strong> e compiliamo l’apposito modulo. Al termine, controlliamo la casella di posta elettronica: riceveremo i dati per il login via FTP al nostro spazio Web.</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">PAGINE FANTASMA:</span></strong> Se vogliamo che le pagine vengano visualizzate in tempo reale sul browser in fase di compilazione della mappa del sito (Passo 6) selezioniamo la voce Test, la pagina si aprira automaticamente, potermmo farci un idea del progetto realizzato.</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">COLLEGAMENTI INCROCIATI:</span></strong> Abbiamo un numero molto elevato di pagine e le voci di menu non sono sufficienti perché composte da un unico livello? Sfruttando le pagine non visibili, linkate all’interno delle pagine principali, possiamo creare delle sezioni del sito anche molto ricche e strutturate. Per inserire i link alle pagine non visibili basta comporre un testo e applicare la funzione Inserisci collegamento.</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">FLASH E VIDEO:</span></strong> Possiamo pubblicare animazioni Flash o filmati video da visualizzare nelle pagine (i file da caricare devono essere disponibili sul nostro disco fisso). Durante la composizione delle pagine, inseriamo Animazione Flash o Video/Audio nella posizione desiderata. Clicchiamo due volte su di essi per caricare i file e configurarne la visualizzazione.</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">ANCHE PER ESPERTI:</span></strong> WebSite X1 è un software visuale. Ciò non toglie che si possono modificare gli elementi grafici creati aprendo gli HTML esportati sul disco fisso, oppure sostituendo i file standard con quelli modificati (opportunamente rinominati) nelle cartelle delle immagini.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>12 consigli per aumentare le prestazioni di Windows Vista/7</title>
		<link>http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/12-consigli-per-aumentare-le-prestazioni-di-windows-vista7.html</link>
		<comments>http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/12-consigli-per-aumentare-le-prestazioni-di-windows-vista7.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 08:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cr4sh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Windows Vista è infarcito di tecnologie innovative che, nei limiti del possibile, garantiscono buone prestazioni. Intese come velocità di apertura dei menu, ma anche di esecuzione dei programmi. Tuttavia, a lungo andare, possiamo effettivamente riscontrare qualche rallentamento a causa dei molti software installati o di file frammentati. E se non facciamo nulla, la situazione non farà che peggiorare col passare del tempo. Per cui, meglio intervenire per rimettere in sesto il nostro sistema operativo, rendendolo ancor più veloce e scattante nel rispondere ai clic del mouse. Nella maggior parte dei casi si tratta di trucchi semplici da mettere in pratica, mentre con alcuni dovremo prestare più attenzione, ma resta il fatto che, con loro, Windows Vista mette le ali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Windows Vista è infarcito di tecnologie innovative che, nei limiti del possibile, garantiscono buone prestazioni. Intese come velocità di apertura dei menu, ma anche di esecuzione dei programmi. Tuttavia, a lungo andare, possiamo effettivamente riscontrare qualche rallentamento a causa dei molti software installati o di file frammentati. E se non facciamo nulla, la situazione non farà che peggiorare col passare del tempo. Per cui, meglio intervenire per rimettere in sesto il nostro sistema operativo, rendendolo ancor più veloce e scattante nel rispondere ai clic del mouse. Nella maggior parte dei casi si tratta di trucchi semplici da mettere in pratica, mentre con alcuni dovremo prestare più attenzione, ma resta il fatto che, con loro, Windows Vista mette le ali.</p>
<p><strong>Limitiamo il software</strong><br />
Windows Vista, per semplificare la procedura d’installazione, tende a installare (tanti!) componenti “generalisti”. Molti di questi, ai più non servono, ma vengono comunque caricati sprecando memoria. E questo equivale a ridurre notevolmente le prestazioni del sistema operativo. Un trucco niente male per velocizzare Windows Vista consiste nel disattivare alcuni di questi componenti; per esempio quelli che hanno a che fare con le “riunioni virtuali” o i Tablet PC. Ovviamente, non disattiviamoli se siamo soliti utilizzarli!<br />
Selezioniamo <strong>Start/Pannello di controllo</strong>, poi clicchiamo su <strong>Programmi</strong> e, nella sezione Programmi e funzionalità, su <strong>Attivazione o disattivazione delle funzionalità Windows</strong>. Nel box visualizzato, clicchiamo su Continua. Il pannello Funzionalità Windows mostra un elenco dei componenti, ciascuno con una casella di selezione. Quelli attivi riportano un segno di spunta: togliamolo (basta cliccarci sopra) da quelli che vogliamo disattivare. Per utilizzi “normali” di Windows Vista, possiamo disattivare Area riunioni virtuali Windows, Componenti facoltativi di Tablet PC e Fax e scanner di Windows. Terminata l’ operazione, clicchiamo su Ok e attendiamo la fine della configurazione: è automatica, ma può durare diversi minuti.(richiesto il riavvio).</p>
<p><strong>Servizi indesiderati:</strong><br />
Alla pari dei “componenti”, e del discorso fatto sulla loro disabilitazione, possiamo risparmiare ulteriore memoria, e migliorare la velocità di Windows Vista, disattivando alcuni servizi. Si tratta di funzioni speciali di Windows che, per quanto piccole, consumano preziosa memoria. Soprattutto, se abbiamo un PC con 2 GB o meno di RAM.<br />
Selezioniamo <strong>Start</strong>, digitiamo <strong>services. msc</strong>, premiamo Invio e clicchiamo su Continua. Una volta entrati nella finestra Servizi, individuiamo quelli in cui la voce Stato è impostata su Avviato. Per disattivare uno tra questi, clicchiamoci sopra col tasto destro del mouse e selezioniamo Arresta. I servizi sono più “personali” dei componenti, quindi è bene fare attenzione a quelli da disattivare. In linea di massima, di solito quelli non utilizzati sono: Servizio di input Tablet PC, Windows Media Center Scheduler Service e Servizio Windows Media Center Extender (se non utilizziamo Windows Media Center), Windows Driver Foundation e Individuazione SSDP. Al termine, chiudiamo la finestra.</p>
<p><strong>Finestre più sobrie:</strong><br />
Le prestazioni del sistema spesso non dipendono “solo” dalla velocità d’esecuzione di Vista, ma anche da certi orpelli grafici che impiegano secondi per essere visualizzati. Tra questi, l’effetto di animazione quando ridimensioniamo le finestre. Disattivandolo, risparmieremo circa mezzo secondo. Poco? Se pensiamo a tutte le volte in cui interagiamo con una finestra.<br />
Clicchiamo su <strong>Start</strong>, digitiamo  <strong>systempropertiesperformance</strong>, in basso nella barra di ricerca presente sotto il menu dei programmi che utilizziamo più di frequente e premiamo Invio. Poi clicchiamo su Continua. Dal tab  Effetti visivi, già selezionata, togliamo la spunta da Anima le finestre quando vengono ingrandite o ridotte ad icona. Infine,clicchiamo Applica e OK.</p>
<p><strong>Disattivare l&#8217;effetto aero:</strong><br />
Aero è l’interfaccia grafica 3D di Windows Vista. Bellissima, certo, ma richiede molte risorse del nostro computer, in particolare quando si tratta di applicare l’effetto di trasparenza (quello che ci consente di vedere cosa si trova al di sotto di una finestra). Ecco come disattivarlo.<br />
Clicchiamo col tasto destro del mouse su uno spazio vuoto del desktop di Windows, e selezioniamo Personalizza. Clicchiamo quindi su Colore e aspetto finestre e, nella schermata visualizzata, togliamo il segno di spunta dalla casella Attiva trasparenza. Fatto questo, clicchiamo su OK per confermare.</p>
<p><strong>Dischi SATA, migliori prestazioni:</strong><br />
Se nel nostro computer c’è un disco fisso SATA (questa informazione è di sicuro segnalata sulla confezione del disco, del computer o nella documentazione), possiamo attivare una funzione che velocizza la gestione dei file. Il miglioramento è notevole, ma aumenta, seppur in maniera minima, il rischio di perdere dati.<br />
Selezioniamo <strong>Start/Pannello di controllo</strong>, poi clicchiamo su <strong>Hardware e suoni</strong> e su <strong>Gestione dispositivi</strong>. Clicchiamo su Continua e, nella finestra visualizzata, facciamo doppio clic sulla voce Unità disco. Clicchiamo col tasto destro del mouse sull’unità da velocizzare, e selezioniamo Proprietà. Poi clicchiamo sulla scheda Criteri e, posto che è spuntata la casella Abilita cache in scrittura su disco, spuntiamo anche  Abilita prestazioni avanzate. Clicchiamo infine su OK e chiudiamo la finestra.</p>
<p><strong>Monitorare le prestazioni:</strong><br />
Ok, parliamo tanto di prestazioni, ma quali sono, effettivamente, quelle del nostro computer? Windows Vista ci offre uno strumento che ci consente di tenerle sotto controllo. E capire quali sono gli aspetti da migliorare.<br />
Apriamo il “task manager” di Windows Vista. Uno dei metodi più veloci è premere la combinazione di tasti Ctrl+Shft+Esc. Nella finestra visualizzata, clicchiamo sulla scheda Prestazioni. Qui, vediamo le prestazioni della CPU (Utilizzo CPU) e l’occupazione della memoria (Memoria). Fatto questo, clicchiamo su <strong>Monitoraggio risorse</strong>, e poi su Continua. Nella nuova finestra, clicchiamo su ciascuna delle quattro sezioni principali (<strong>CPU, Disco, Rete e Memoria</strong>) per vedere quali programmi occupano maggiormente quella data risorsa. In linea di massima, il riscontro maggiore lo abbiamo cliccando su CPU: compare così un elenco delle applicazioni in esecuzione, in ordine decrescente di consumo della potenza del processore.</p>
<p><strong>Disabilita l&#8217;account utente:</strong><br />
Con molti programmi Windows Vista ci richiederà la conferma prima dell’avvio del software. Per evitare ciò basta poco.<br />
Se vogliamo disabilitare questa finestra andiamo in <strong>Pannello di controllo/Account Utente</strong> e clicchiamo su Attiva o disattiva Controllo account utente togliamo la spunta dall’unica voce nella finestra e clicchiamo su OK.<br />
<strong><br />
Velocizzare il menu start:</strong><br />
Il menu Start di Windows Vista integra un motore di ricerca (lo troviamo in basso a sinistra). Per velocizzarne l’esecuzione, attiviamo un trucchetto semplice ed efficace. (potermo andare anche nel registro, ma non lo vediamo).<br />
Clicchiamo col tasto destro del mouse su pulsante <strong>Start</strong> e selezioniamo <strong>Proprietà</strong>. Nella finestra visualizzata, assicuriamoci che sia selezionata la scheda Menu Start e, da questa, clicchiamo su Personalizza. Scorriamo l’elenco che compare e togliamo il segno di spunta dalla casella Cerca nelle comunicazioni. Sempre dall’elenco, nella sezione Cerca nei file selezioniamo la casella Non cercare i file. Infine, clicchiamo su OK, su Applica e ancora su OK.</p>
<p><strong>Modificare la priorità:</strong><br />
Quando un programma viene eseguito, Vista gli assegna un diverso grado di priorità, a seconda di svariati parametri, rallentando talvolta quella che per noi è invece un’applicazione importante! Se, dunque, vogliamo velocizzare un dato programma, seguiamo la seguente procedura.<br />
Premiamo la combinazione di tasti <strong>Ctrl+Shft+Esc</strong>. Clicchiamo sulla scheda <strong>Applicazioni</strong> e, dall’elenco, clicchiamo col tasto destro del mouse su quella da velocizzare. Selezioniamo Vai al processo, quindi clicchiamo col tasto destro del mouse sul processo evidenziato. Selezioniamo Imposta priorità/Alta, e clicchiamo su Modifica priorità. Non selezioniamo, per nessun motivo, la priorità Tempo reale, perché porta sovente a blocchi del sistema!</p>
<p><strong>Disattivare Welcome Center:</strong><br />
Una volta installato Windows Vista, il sistema operativo visualizza, all’inizio, la finestra del “Centro attività iniziali” o “Welcome center”. È utilissima per i meno esperti, ma dopo un po’ di utilizzi, le sue funzioni diventano ridondanti.<br />
Nell’angolo in basso a sinistra della finestra del Centro Attività Iniziali, togliamo il segno di spunta dalla casella Esegui all’avvio. Chiudiamo la finestra. Per ripristinare la finestra, è sufficiente selezionare Start/Pannello di controllo, cliccare su Sistema e manutenzione e poi su Centro attività iniziali, avendo cura di spuntare di nuovo la casella.</p>
<p><strong>Niente di automatico:</strong><br />
Windows Vista esegue anche automaticamente la deframmentazione, quando rileva che ce n’è bisogno. Quest’attività di controllo, però, consuma risorse del sistema, quindi in molti casi è bene disattivarla e preferire l’esecuzione della deframmentazione solo quando siamo noi a volerlo.<br />
Selezioniamo <strong>Start/Computer</strong>. Clicchiamo col pulsante destro del mouse sul disco dove è stato installato VISTA, spostiamoci nel Tab strumenti, selezioniamo Esegui Defrag da qui, togliamo il segno di spunta dalla casella esegui in base a una pianificazione (scelta consigliata). Infine, clicchiamo su OK.</p>
<p><strong>Applicazioni inutili:</strong><br />
Per quanto sia capiente l’hard disk, più lo riempiamo di programmi più lento diventa. E ne risentono le prestazioni dell’intero computer! Quindi, non resta che disinstallare le applicazioni che non ci servono. (Consiglio di installare Revo Unistaller, in modo da eliminare chiavi di registro e cartelle)<br />
Selezioniamo <strong>Start/Pannello di controllo</strong>. Nella finestra visualizzata, clicchiamo su Programmi, e quindi, sotto a Programmi e funzionalità, su Disinstalla un programma. Viene così visualizzato l’elenco delle applicazioni installate nel disco fisso. Per disinstallarne una, clicchiamoci sopra, poi clicchiamo su  Disinstalla. Clicchiamo su Continua e seguiamo la procedura di disinstallazione. Varia da programma a programma, ma in genere è molto semplice e richiede di cliccare ripetutamente su  Avanti.</p>
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		<item>
		<title>Photoshop CS4 nuova area di lavoro</title>
		<link>http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/photoshop-cs4-nuova-area-di-lavoro.html</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 12:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cr4sh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo il nostro giro per scoprire i dettagli del nuovo Photoshop CS4.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Photoshop è rinomato per la chiarezza della sua interfaccia, professionale ma relativamente semplice allo stesso tempo.</p>
<p>Prima di utilizzare questo software, però, è opportuno conoscere almeno gli aspetti fondamentali della cosiddetta &#8220;area di lavoro&#8221;.</p>
<h2>Panoramica dell&#8217;area di lavoro</h2>
<p>Le visualizzazioni predefinite dell&#8217;area di lavoro si possono richiamare dal menu <strong>Finestra</strong> (o cliccando sul tasto a sinistra dei pulsanti <img src="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/a.jpg" alt="pulsanti minimizzazione, ridimensionamento e chiusura della finestra di PS CS4" />), e sono 3:</p>
<ul>
<li>area di lavoro <strong>essenziale</strong>;</li>
<li>area di lavoro <strong>base</strong>;</li>
<li>area di lavoro che mette in risalto le <strong>nuove funzioni</strong> di Photoshop CS4.</li>
</ul>
<div>
<map id="interfacce_map" name="interfacce_map">
<area title="Area di lavoro essenziale" shape="rect" coords="0, 0, 160, 99" href="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/01.jpg" alt="Area di lavoro essenziale" target="_blank" />
<area title="Area di lavoro base" shape="rect" coords="170, 0, 330, 99" href="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/02.jpg" alt="Area di lavoro base" target="_blank" />
<area title="Nuove funzioni in evidenza" shape="rect" coords="340, 0, 500, 99" href="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/03.jpg" alt="Nuove funzioni in evidenza" target="_blank" /> </map>
</div>
<p>Inoltre, sono presenti delle visualizzazioni predefinite avanzate adatte per la pittura, per la composizione tipografica o altro; è anche possibile creare la propria area di lavoro e salvarla:</p>
<div>
<p>Figura 2. Menu dell&#8217;area di lavoro</p>
<p><img style="width: 220px; height: 288px;" src="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/04.jpg" alt="Menu dell'area di lavoro" /></div>
<p>Qualunque visualizzazione sceglieremo di usare, la barra dell&#8217;applicazione (detta anche &#8220;barra dei menu&#8221;), rimarrà in ogni modo invariata:</p>
<div>
<p>Figura 3. Barra dell&#8217;applicazione</p>
<p><img style="width: 500px; height: 14px;" src="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/05_small.jpg" alt="barra dell'applicazione" /></div>
<h3>Gli strumenti</h3>
<p>La barra degli strumenti contiene tutti i tool necessari per lavorare sui documenti. La sua posizione predefinita è a sinistra sull&#8217;area di lavoro, ma si può spostare cliccandoci sopra con il tasto sinistro del mouse e trascinandola (figura 4b).</p>
<p>Inoltre, cliccando sulla striscia nera in alto, è possibile cambiare la visualizzazione degli strumenti (figura 4c), oppure chiudere del tutto la barra (ma solo se è stata precedentemente spostata).</p>
<p>Per riaprirla bisogna invece cliccare su <strong>Finestra &gt; Strumenti</strong> nella barra dell&#8217;applicazione (figura 4d):</p>
<div>
<p>Figura 4. La barra degli strumenti</p>
<p><img src="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/barra_strumenti.png" alt="barra strumenti base e trascinamento barra strumenti" /></div>
<p>Ogni strumento possiede delle opzioni, che possono essere di volta in volta visualizzate nella <strong>barra delle opzioni</strong>. Questa barra si trova subito sotto la barra dell&#8217;applicazione, e può anche essere rimossa momentaneamente cliccando su <strong>Finestra &gt; Opzioni</strong> nella barra dei menu:</p>
<div>
<p>Figura 5. Barra delle opzioni</p>
<p><img src="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/09a_small.jpg" alt="barra delle opzioni" /></a></div>
<p>Infine, cliccando sul primo pulsante a sinistra di questa barra, è possibile aprire un menu che contiene i pulsanti <img src="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/cap1/b.jpg" alt="menu opzioni strumenti" />.</p>
<p>Cliccando su quello in alto si apre un pannello a comparsa per accedere alle opzioni disponibili per alcuni strumenti; cliccando su quello in basso si crea invece direttamente un nuovo strumento predefinito:</p>
<div>
<p>Figura 6. Opzioni strumenti e strumenti predefiniti</p>
<p><img src="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/09b.jpg" alt="pannello a comparsa - opzioni strumenti e strumenti predefiniti" /></div>
<h3>I pannelli</h3>
<p>Considerando l&#8217;interfaccia di tipo base, sul lato destro dell&#8217;area di lavoro è presente un&#8217;altra barra verticale, che racchiude i <strong>pannelli ridotti ad icona</strong>:</p>
<div>
<p>Figura 7. Pannelli ridotti a icona</p>
<p><img style="width: 500px; height: 318px;" src="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/base.png" alt="Area di lavoro base - pannelli ridotti a icona" /></div>
<p>Questi pannelli permettono di effettuare varie azioni sui documenti e di gestire il lavoro, e possono essere ingranditi e raggruppati tra loro a piacimento come mostrato nelle immagini.</p>
<p>Per aprire un pannello basta cliccare sull&#8217;icona corrispondente; per spostarlo bisogna tenere premuto col tasto destro del mouse sull&#8217;icona o sul nome del pannello sulla rispettiva linguetta e trascinarlo:</p>
<div>
<p>Figura 8. Disposizione personalizzata con le linguette di trascinamento</p>
<p><img style="width: 500px; height: 247px;" src="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/12.jpg" alt="raggruppamento pannelli alternativo" /></div>
<p>Inoltre, possiamo modificare la grandezza di ciascun pannello passando sopra uno qualunque dei suoi bordi con il mouse, tenendo premuto col tasto sinistro e trascinando:</p>
<div>
<p>Figura 9. Modificare le dimensioni del pannello</p>
<p><img style="width: 303px; height: 152px;" src="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/modifica-pannello.png" alt="Modificare le dimensioni del pannello" /></div>
<p>I pannelli si possono chiudere cliccando sul tasto delle opzioni del pannello <img src="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/c.jpg" alt="tasto opzioni pannello" /> e dal menu a tendina <strong>Finestra</strong> sulla barra dell&#8217;applicazione si può aggiungere o rimuovere nello spazio di lavoro qualunque pannello.</p>
<h3>Finestra del documento</h3>
<p>Quando si apre un file su Photoshop, il programma va a creare un riquadro nell&#8217;interfaccia detto <strong>finestra del documento</strong> (figura 10).</p>
<p>Ovviamente, è possibile aprire più di un file alla volta, ed ogni file crea una propria finestra.</p>
<p>Le finestre così aperte equivalgono a quelle dei comuni sistemi operativi, e si possono, dunque, modificare per quanto riguarda proporzioni e grandezza, minimizzare ed affiancare (figura 10):</p>
<div>
<p>Figura 10</p>
<p><img src="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/14_small.jpg" alt="finestra documento" /><br />
Figura 11</p>
<p><img src="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/15_small.jpg" alt="finestre documento affiancate" /></div>
<p>Infine, cliccando con il tasto destro del mouse su un documento, appare il <strong>menu di scelta rapida</strong> dello strumento che si sta utilizzando:</p>
<div>
<p>Figura 12</p>
<p><img src="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/16_small.jpg" alt="menu di scelta rapida dello strumento" /><br />
Figura 13</p>
<p><img src="http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/wp-includes/images/17_small.jpg" alt="menu di scelta rapida dello strumento" /></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Introduzione a Photoshop CS4</title>
		<link>http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/introduzione-a-photoshop-cs4.html</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 08:58:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cr4sh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica]]></category>

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		<description><![CDATA[Le novità introdotte in questo eccezionale strumento per realizzare grafica a livelli molto alti, rendono il programma il migliore della categoria...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa introduzione alla guida parleremo dell&#8217;ultima versione di Photoshop, la CS4. Con questa release, l&#8217;undicesima, Adobe ha ampliato ulteriormente la gamma di caratteristiche che ha reso Photoshop il programma di fotoritocco più usato al mondo.</p>
<p>Vediamo ora una panoramica generale delle modifiche apportate alla precedente versione. Troverete le spiegazioni dettagliate di queste novità nei capitoli dedicati ad ognuna di esse.</p>
<p><strong>Interfaccia</strong></p>
<p>Ciò che salta all&#8217;occhio appena avviato il software è l&#8217;interfaccia ridisegnata.</p>
<p>Come possiamo notare, se apriamo due documenti essi verranno raggruppati sotto forma di schede e potremo passare dall&#8217;uno all&#8217;altro cliccando sulla scheda che contiene il documento su cui vogliamo lavorare</p>
<p>L&#8217;area di lavoro può essere cambiata velocemente scegliendo dal menu che troviamo premendo il controllo in alto a destra. Questo ci permetterà di variare gli strumenti e i pannelli presenti nell&#8217;interfaccia principale</p>
<p><strong>Pannello Regolazione immagine</strong></p>
<p>Il nuovo pannello ci aiuta a modificare in modo veloce ed efficace le regolazioni come luminosità/contrasto, bilanciamento colore e tutte quelle caratteristiche che nelle precedenti versioni potevamo trovare nel menu classico sotto la voce Immagine &gt; Regolazioni</p>
<p><strong>Scala in base al contenuto</strong></p>
<p>Questa è forse la novità più grande che troviamo in Photoshop CS4.<br />
Qualora volessimo ridimensionare un&#8217;immagine senza però andare a modificare parti di essa potremo farlo grazie a questa caratteristica.</p>
<p>Andando nel menu Modifica e scegliendo Scala in base al contenuto avremo la possibilità scalare le nostre foto tenendo inalterate le dimensioni delle aree che non vogliamo modificare. Questo sistema è stato chiamato Content Aware</p>
<p><strong>OpenGL</strong></p>
<p>La versione CS4 Photoshop permette di trarre vantaggio dalle specifiche OpenGL. Se la vostra scheda grafica le supporta potrete zoomare, ruotare le immagini in maniera rapida e fluida</p>
<p>Le nuove caratteristiche di Adobe Photoshop non si fermano qui. Abbiamo anche un nuovo sistema di organizzazione di livelli, l&#8217;anteprima dell&#8217;area che vogliamo clonare con lo strumento Timbro, modifica di oggetti e proprietà 3D e molto altro ancora che troveremo spiegato nelle prossime lezioni.</p>
<p>In definitiva Photoshop CS4 si rinnova e si rivela per quello che: è il miglior programma di fotoritocco sul mercato.</p>
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		<title>Selettori adiacenti con i CSS</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 15:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cr4sh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ il momento di sperimentare nuove proprietà dei fogli di stile.

I selettori adiacenti sono una funzionalità dei CSS spesso ignorata, ma dalle grandi potenzialità. Con una semplice dichiarazione infatti è possibile identificare l’elemento immediatamente vicino (quindi adiacente) ad un altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ il momento di sperimentare nuove proprietà dei fogli di stile.</p>
<p>I selettori adiacenti sono una funzionalità dei CSS spesso ignorata, ma dalle grandi potenzialità. Con una semplice dichiarazione infatti è possibile identificare l’elemento immediatamente vicino (quindi adiacente) ad un altro. Ad esempio con</p>
<p><code>div + p {<br />
color: #a00;<br />
}</code></p>
<p>è possibile assegnare delle proprietà al primo paragrafo contenuto in un div, paragrafo che in questo caso diventerà rosso.</p>
<p>Niente classi o id, è possibile gestire tutto tramite CSS senza bisogno di appesantire il codice HTML. L’altra buona notizia è che questo tipo di selettore funziona su tutti i principali browser, escluso ovviamente Internet Explorer 6. Firefox, Explorer 7, Safari, Opera e Chrome la supportano senza problemi.</p>
<p>E’ tempo quindi di sperimentare ed iniziare ad utilizzarli, anche come progressive enhancement, per offrire ai visitatori con un browser recente una migliore esperienza di navigazione.</p>
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		<title>Linux come Windows, la deframmentazione del filesystem</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 19:43:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cr4sh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti sono convinti che i vari filesystem presenti nel kernel linux col passare del tempo non subiscano quel classico effetto un po’ odiato su Windows della frammentazione dei files… non è cosi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti sono convinti che i vari filesystem presenti nel kernel linux col passare del tempo non subiscano quel classico effetto un po’ odiato su Windows della frammentazione dei files… non è cosi.<br />
In effetti qualunque filesystem ha, in maggiore o minore percentuale, una tendenza alla frammentazione. Nessuno escluso.<br />
E sebbene sia vero che i vari EXT, Reiser, Xfs &amp; Co. ne soffrano molto meno nessuno ne è completamente immune.</p>
<p>Neanche il nuovo EXT4, appena sbarcato stabilmente nel kernel 2.6.28, ne è immune ed è per questo che gli sviluppatori hanno deciso di creare un tool che ne permetta la deframmentazione, un po’ alla Windows!</p>
<p>Questo tool non è presente nel kernel 2.6.28 ma verrà sicuramente incluso nei prossimi.</p>
<p>Avete mai sentito la necessità di qualcosa del genere oppure pensate che sia assolutamente inutile?</p>
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		<title>Come realizzare un menu a tendina</title>
		<link>http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/come-realizzare-un-menu-a-tendina.html</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 19:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cr4sh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Le regole da seguire nella creazione di un dropdown menu usabile.

I menu a tendina sono un’ottima soluzione per rendere accessibili più pagine ai visitatori del sito. Possono essere realizzati usando solo i CSS o anche JavaScript, ma è comunque necessario rispettare alcune regole...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le regole da seguire nella creazione di un dropdown menu usabile.</p>
<p>I menu a tendina sono un’ottima soluzione per rendere accessibili più pagine ai visitatori del sito. Possono essere realizzati usando solo i CSS o anche JavaScript, ma è comunque necessario rispettare alcune regole:</p>
<p>* Le voci devono avere un’area estesa, comodamente selezionabile, per consentire una navigazione facile. Sono sconsigliate le etichette di testo troppo lunghe.</p>
<p>Dropdown menu<br />
* E’ utile un ritardo di qualche frazione di secondo su apertura e chiusura del menu, per evitare attivazioni involontarie spostando il mouse<br />
* Il menu deve potersi riposizionare a seconda delle dimensioni della finestra del browser, spostandosi in un’area visibile quando si trova vicino ai margini della stessa. Un classico errore è mostrato nell’immagine:       Un esempio di menu a tendina con comportamento errato, ai margini della finestra del browser.<br />
* All’apertura della tendina, l’utente deve vedere tutte le voci insieme, senza necessità di effettuare scroll della pagina<br />
* I link di primo livello devono avere una destinazione, che sarà utilizzata anche se il menu non è accessibile (ad esempio JavaScript disabilitato)<br />
* Un menu a tendina non è una mappa del sito, è inutile e dannoso elencare tutte le pagine<br />
* Le voci selezionate dall’utente all’interno del menu dovrebbero rimanere evidenti       Menu con voci selezionate<br />
* Il menu dovrebbe essere perfettamente navigabile anche da tastiera<br />
* I menu realizzati esclusivamente con i CSS spesso sono poco usabili: a volte è meglio evitarli. Senza JavaScript infatti non è possibile gestire alcuni aspetti come il ritardo sull’apertura e sulla chiusura.<br />
* Con JavaScript disabilitato il sito deve essere comunque navigabile<br />
* Le voci dei sottomenu è bene che siano accessibili agli screen reader senza nasconderle con display: none (ma con position: absolute)  Queste regole andrebbero rispettate in ogni occasione: per alcune potrebbe essere concessa qualche eccezione a seconda delle circostanze, ma alcuni requisiti come l’usabilità sono fondamentali. Un menu a tendina deve essere facile da utilizzare, perchè è il mezzo principale per far navigare gli utenti nel vostro sito. In certi casi conviene mantenere un menu classico, se l’alternativa deve essere poco usabile. Esempi di menu a tendina  Esistono diverse risorse disponibili per realizzare un menu a tendina senza troppi problemi. Non tutte però seguono i principi elencati: ve ne segnalo un paio. Potete usarle come un ottimo punto di partenza per i vostri siti:<br />
* <a href="http://www.lwis.net/free-css-drop-down-menu/" target="_blank">Free CSS DropDown menu Framework</a>: una soluzione modulare, con diversi temi grafici già pronti<br />
* <a href="http://greengeckodesign.com/projects/menumatic.aspx" target="_blank">MenuMatic</a>: un plugin per la libreria Mootools che trasforma una lista di link HTML in un menu a tendina  Se conoscete altre risorse interessanti segnalatele pure nei commenti, le aggiungerò a questa lista.</p>
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		<title>H4ckmaniac e il blog</title>
		<link>http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/h4ckmaniac-e-il-blog.html</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 13:54:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cr4sh</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi anche h4ckmaniac ha il suo blog, con il quale entrerà in contatto più da vicino con le problematiche che chiunque può doversi costretto ad affrontare. Uno strumento che ha ormai preso piede dovunque sul web, che vuole offrire ai visitatori uno spazio dove dire la propria opinione, confrontarsi con altri o semplicemente fornendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi anche h4ckmaniac ha il suo blog, con il quale entrerà in contatto più da vicino con le problematiche che chiunque può doversi costretto ad affrontare. Uno strumento che ha ormai preso piede dovunque sul web, che vuole offrire ai visitatori uno spazio dove dire la propria opinione, confrontarsi con altri o semplicemente fornendo informazioni da condividere con tutti.</p>
<p>Fatene buon uso!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.h4ckmaniac.net/wordpress/h4ckmaniac-e-il-blog.html/feed</wfw:commentRss>
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